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il
BAGNO

Sfatiamo subito un mito ormai fin troppo radicato: i gatti non si lavano da soli. O meglio, da soli sono in grado di provvedere alla manutenzione ordinaria del mantello, ma hanno necessità sia di venire spazzolati sia di venire lavati periodicamente, soprattutto se a pelo lungo come i Maine Coon. Se la spazzolatura permette di eliminare il pelo morto, che diversamente il gatto ingerirebbe con il leccamento, e di rimuovere i nodi, il bagno sgrassa e pulisce a fondo la cute e lucida il pelo. Per un bagno efficace, oltre ai prodotti giusti, sono fondamentali i lavaggi, i risciacqui e l'asciugatura, che deve essere perfetta sia per non far perdere lucidità al pelo sia per non raffreddare il micio.

Come si lava un Maine Coon

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Dopo il taglio delle unghie, una buona spazzolatura del pelo e la pulizia di orecchie e occhi con una salvietta o un dischetto di cotone imbevuto di un prodotto apposito, il primo step del bagno consiste nell’applicazione, a pelo asciutto o inumidito a seconda del prodotto scelto, di una pasta sgrassante che va stesa in particolare dietro alle orecchie, sulla coda, concentrandosi bene soprattutto sull’attaccatura di quest’ultima, sotto al mento, sulla gorgiera e, se serve, sulla pancia. Il gatto va poi avvolto in un asciugamano, così da non potersi leccare, e la pasta lasciata in posa per una decina di minuti.

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Trascorsi i 10 minuti si arriva ai lavaggi veri e propri, alternando diverse tipologie di shampoo, a seconda che sia un bagno di mantenimento o da esposizione. Per un bagno completo si inizia con uno sgrassante, si procede con uno sbiancante, si intensifica il colore con un ravvivante, se necessario, e infine si conclude con un volumizzante. Gli shampoo vanno applicati con cura, aprendo bene il pelo fino a raggiungere la cute e facendo penetrare a fondo i prodotti, a mano oppure utilizzando una spugna. Quando si lava la testa va prestata particolare attenzione alle orecchie onde evitare che l’acqua vi penetri all’interno.

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I risciacqui devono poi essere lunghi e con abbondante acqua, ogni traccia di schiuma deve essere scomparsa e il pelo deve cantare ossia deve far fatica a scorrere sotto le dita... sensazione molto simile a quella che si prova quando si lavano i piatti e questi sono sgrassati bene.

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Infine l’asciugatura: dopo aver tamponato il gatto con un asciugamano pulito, per rimuovere bene l’acqua in eccesso, si asciuga il pelo o con un soffiatore o con un phon con l’aria impostata a bassa temperatura. Dunque si spazzola nuovamente.

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La coda dello stallone

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La coda dello stallone, o meglio l'iperplasia delle ghiandole sopracaudali, è una problematica molto diffusa che interessa, come suggerisce il nome stesso, prevalentemente i soggetti maschi non castrati anche se può riguardare anche femmine e maschi castrati. Le ghiandole sopracaudali, localizzate appunto nella parte alta della coda, producono una sostanza cerosa con diverse funzioni, quali marcatura olfattiva e riconoscimento ormonale intraspecifico. Quando le ghiandole sopracaudali vanno incontro a processi infiammatori, con conseguente ipersecrezione, ecco che si presenta la cosiddetta coda dello stallone: una forma di seborrea localizzata dove le ghiandole diventano visibili e antiestetiche e la cui ipersecrezione è influenzata dagli ormoni androgeni, in particolare dal testosterone. 

Alla base della coda si possono quindi osservare accumuli di materiale oleoso e peli appiccicosi e unti, fino anche nella parte dorsale della coda, o lesioni vere e proprie che vanno da follicolite batterica a foruncolosi localizzata, alopecia e croste.

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Ecco perché è davvero fondamentale detergere e pulire bene la cute del gatto in questo punto preciso prima del bagno... vediamo come farlo nel dettaglio in questo breve video!

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